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Aggiornamenti normativi 5 min di lettura

Nuovo Codice della Strada 2026: primo via libera del Governo. Ecco cosa potrebbe cambiare

Patenti di guida, passaggi di proprietà, revisioni, documenti digitali e nuove regole per la circolazione: analizziamo le principali novità della riforma e le possibili conseguenze per gli automobilisti.

Il Codice della Strada italiano si prepara a una nuova e importante trasformazione.

Il 13 ottobre 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare lo schema del nuovo Codice della Strada, avviando un percorso di revisione complessiva delle norme che regolano la circolazione dei veicoli sulle nostre strade.

L’obiettivo dichiarato è modernizzare la normativa, semplificare gli adempimenti, favorire la digitalizzazione e aggiornare le regole alle nuove esigenze della mobilità.

È importante precisare che le disposizioni annunciate non sono ancora entrate in vigore. Il provvedimento dovrà completare il proprio iter prima di diventare definitivamente operativo.

Vediamo quali sono le principali novità e cosa potrebbero significare concretamente per i cittadini.

Patenti di guida: possibili cambiamenti nei rinnovi

Tra gli aspetti di maggiore interesse emerge la possibile revisione dei periodi di validità delle patenti di guida.

Le anticipazioni sullo schema normativo indicano un possibile allungamento della validità per alcune fasce di età, con particolare riferimento ai conducenti tra i 50 e i 65 anni.

Attualmente, per le patenti delle categorie AM, A1, A2, A, B1, B e BE, la validità ordinaria è di:

  • 10 anni fino al compimento dei 50 anni;
  • 5 anni tra i 50 e i 70 anni;
  • 3 anni tra i 70 e gli 80 anni;
  • 2 anni dopo gli 80 anni.

La riforma potrebbe modificare alcune di queste scadenze.

Per conoscere le nuove durate, le eventuali eccezioni e le disposizioni transitorie sarà necessario attendere il testo definitivo.

Per il momento, i rinnovi continuano a seguire le regole attualmente in vigore.

Passaggi di proprietà e revisioni: attenzione ai richiami di sicurezza

Un’altra novità particolarmente significativa riguarda i veicoli interessati da richiami di sicurezza disposti dalle case costruttrici.

Secondo le anticipazioni sullo schema, la mancata esecuzione di determinati interventi di richiamo entro i termini previsti potrebbe avere conseguenze sulla possibilità di effettuare la revisione periodica o il trasferimento di proprietà del veicolo.

Se confermata, questa disposizione renderebbe ancora più importante verificare la situazione del veicolo prima di procedere con l’acquisto o con il passaggio di proprietà.

Occorrerà tuttavia conoscere le condizioni applicative e le modalità con cui tali informazioni saranno rese disponibili agli operatori.

Per chi acquista un veicolo usato, la verifica preventiva della documentazione e della regolarità amministrativa rappresenta già oggi una precauzione fondamentale.

Documenti di guida e circolazione: verso una maggiore digitalizzazione

La riforma punta anche a ridurre gli obblighi documentali quando le informazioni possono essere verificate direttamente attraverso le banche dati pubbliche.

L’obiettivo è semplificare i controlli e limitare la necessità di esibire documenti in formato cartaceo nei casi consentiti dalla normativa.

Questo processo si inserisce nella progressiva digitalizzazione dei servizi della Motorizzazione Civile e delle procedure amministrative legate ai veicoli.

Resta fondamentale distinguere tra la possibilità di esibire un documento in formato digitale e l’obbligo di possedere un titolo valido per la guida o la circolazione.

Multe e sanzioni: possibili modifiche agli importi e ai termini di notifica

Tra le novità annunciate dal Ministero figurano anche interventi sul sistema sanzionatorio.

Lo schema prevede una revisione di diversi importi e una possibile riduzione dei termini per la notifica delle violazioni accertate a distanza.

Secondo quanto comunicato dal MIT, il termine ordinario di riferimento per determinate notifiche potrebbe passare da 90 a 45 giorni.

Anche in questo caso sarà necessario verificare il testo definitivo per conoscere l’ambito di applicazione delle nuove disposizioni e le eventuali eccezioni.

Veicoli immatricolati all’estero: nuove regole assicurative

La riforma affronta anche il tema della circolazione in Italia dei veicoli con targa estera.

Tra le misure annunciate figura una nuova disciplina assicurativa per i veicoli stranieri che circolano sul territorio nazionale per periodi superiori a 30 giorni.

Si tratta di un argomento particolarmente importante per chi si trasferisce in Italia, utilizza veicoli provenienti dall’estero oppure deve affrontare una procedura di nazionalizzazione.

Le nuove regole assicurative dovranno essere coordinate con quelle già previste per l’immatricolazione dei veicoli esteri.

Autotrasporto e patenti professionali

Il progetto di riforma interessa anche il settore dell’autotrasporto.

Tra le novità annunciate figura l’innalzamento fino a 70 anni del limite anagrafico previsto per determinate attività di guida professionale, subordinatamente agli accertamenti richiesti.

Ulteriori disposizioni potrebbero riguardare la qualificazione dei conducenti professionali e i percorsi di accesso alle abilitazioni.

Per imprese e conducenti sarà fondamentale conoscere le condizioni effettive di applicazione delle nuove norme, soprattutto in relazione alle patenti superiori e alla Carta di Qualificazione del Conducente (CQC).

Contrassegno disabili e piattaforma CUDE

La riforma prevede inoltre interventi per migliorare l’utilizzo del Contrassegno Unificato Disabili Europeo (CUDE), anche attraverso una maggiore integrazione dei Comuni nella piattaforma nazionale.

L’obiettivo è semplificare la mobilità delle persone con disabilità e ridurre gli adempimenti necessari per il riconoscimento delle autorizzazioni nei diversi territori.

Le modalità applicative dovranno essere definite e coordinate con i sistemi comunali.

Quando entrerà in vigore il nuovo Codice della Strada?

L’approvazione preliminare del Consiglio dei Ministri non comporta l’immediata entrata in vigore delle nuove regole.

Lo schema dovrà completare l’iter normativo previsto, che potrà comportare ulteriori modifiche rispetto al testo attualmente annunciato.

Fino all’entrata in vigore delle nuove disposizioni continuerà ad applicarsi il Codice della Strada vigente, comprese le modifiche già introdotte dalla Legge 177/2024.

È quindi importante prestare attenzione alle notizie che circolano, distinguendo sempre tra proposte, provvedimenti approvati e norme effettivamente applicabili.

Studio APA Services: informazione e assistenza per una mobilità che cambia

Dal 2007 Studio APA Services accompagna cittadini, professionisti e imprese nella gestione delle pratiche automobilistiche, seguendo l’evoluzione normativa e digitale dei servizi della Motorizzazione Civile e del Pubblico Registro Automobilistico.

Le trasformazioni del Codice della Strada rendono sempre più importante disporre di informazioni aggiornate e di un’assistenza professionale nella gestione degli adempimenti.

Presso il nostro studio, ad Alghero, è possibile ricevere assistenza per:

  • Rinnovi e pratiche relative alle patenti di guida;
  • Passaggi di proprietà e trasferimenti di veicoli;
  • Immatricolazioni e nazionalizzazioni di veicoli esteri;
  • Pratiche relative all’autotrasporto;
  • Revisioni e adempimenti amministrativi;
  • Pratiche nautiche e patenti nautiche.

Continueremo a seguire l’iter della riforma e a informare i nostri lettori sulle disposizioni che diventeranno effettivamente operative.

Per informazioni o assistenza sulle pratiche automobilistiche, puoi rivolgerti a Studio APA Services – Alghero.

Visita il nostro sito www.agenziastudioapa.it oppure contattaci direttamente.


Fonte istituzionale: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Nuovo Codice della Strada: le principali novità, 13 ottobre 2026.

https://www.mit.gov.it/comunicazione/news/nuovo-codice-della-strada-le-principali-novita

Articolo informativo aggiornato al 14 ottobre 2026. Le modifiche descritte sono soggette all’approvazione definitiva del provvedimento e alla verifica delle relative disposizioni attuative.

Nota informativa

Questo articolo ha finalità divulgativa. Procedure, documenti e condizioni possono cambiare in base al caso concreto e agli aggiornamenti normativi. Prima di avviare una pratica è opportuno effettuare una verifica specifica.

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