In breve
Il Regolamento (UE) 2026/1738 aggiorna le regole europee sulla progettazione, produzione, raccolta e gestione dei veicoli a fine vita. Il provvedimento è già in vigore, ma la maggior parte degli obblighi si applicherà gradualmente dal 1° settembre 2028. Le novità riguardano soprattutto costruttori, demolitori, ricambisti, autoriparatori, gestori dei rifiuti ed esportatori.
Cosa cambia
La nuova disciplina punta a rendere i veicoli più facilmente smontabili, riparabili, riutilizzabili e riciclabili. I costruttori dovranno progettare i nuovi modelli tenendo conto anche della rimozione dei componenti e del recupero di materiali e parti ancora utilizzabili.
Tra gli obiettivi più significativi ci sono le quote minime di plastica riciclata nei nuovi tipi di veicolo: almeno il 15% dal 1° settembre 2032 e il 25% dal 1° settembre 2036. Una parte del materiale dovrà provenire dal circuito dei veicoli fuori uso o da componenti rimossi durante l’utilizzo.
Il regolamento prevede inoltre un futuro passaporto digitale di circolarità, con informazioni sui materiali, sulle modalità di smontaggio e sui componenti del veicolo. Sono previste anche nuove misure per migliorare la tracciabilità dei veicoli a fine vita e il recupero di materiali come acciaio, alluminio, rame e terre rare.
Chi riguarda
Gli effetti più diretti ricadono sulla filiera automotive. Dal 2029 saranno rafforzati gli obblighi dei produttori per la raccolta e il trattamento dei veicoli fuori uso e saranno promossi il riutilizzo, la rigenerazione e il ricondizionamento dei componenti.
Dal 1° settembre 2031, inoltre, l’esportazione fuori dall’Unione europea di un veicolo usato sarà possibile solo se il mezzo non è classificato come veicolo fuori uso e risulta idoneo alla circolazione. Per gli operatori saranno quindi importanti la documentazione sullo stato del veicolo, il numero di identificazione e le informazioni sull’ultima immatricolazione.
Cosa fare
- Le imprese della filiera dovranno seguire il calendario delle diverse scadenze, che non decorrono tutte nello stesso momento.
- Demolitori e gestori dei rifiuti dovranno adeguare procedure, tracciabilità e attività di recupero.
- Ricambisti e autoriparatori saranno coinvolti nella gestione di componenti usati, rigenerati o ricondizionati, secondo i requisiti previsti.
- Gli esportatori dovranno verificare con attenzione che il veicolo sia realmente usato e idoneo alla circolazione, evitando di presentare come usato un mezzo ormai a fine vita.
- Per i privati non nasce nell’immediato un nuovo adempimento legato alla normale circolazione dell’auto: le novità riguardano soprattutto la filiera e le future procedure di gestione dei veicoli fuori uso.
Come può aiutarti Studio APA
Per pratiche di demolizione, esportazione o trasferimento di veicoli, è importante verificare in anticipo documenti, stato amministrativo e corretta destinazione del mezzo. Studio APA può aiutare a impostare la pratica automobilistica e a individuare gli adempimenti necessari, distinguendo le regole già applicabili in Italia dalle nuove scadenze europee.


