In breve
Sta circolando una modalità di truffa che utilizza SMS apparentemente collegati a multe o violazioni del Codice della Strada. Il messaggio invita ad aprire un link, verificare un presunto verbale o pagare rapidamente una sanzione. L’obiettivo può essere ottenere dati personali, credenziali bancarie o informazioni sulle carte di pagamento.
Cosa è successo
Come riportato da Auto.it il 20 agosto 2026, l’avviso arriva direttamente sullo smartphone e presenta una comunicazione costruita per sembrare credibile. Il testo può richiamare una presunta infrazione, una sanzione non pagata o il rischio di un aumento dell’importo.
Il principale strumento utilizzato dai truffatori è il senso di urgenza: scadenze ravvicinate e conseguenze immediate spingono il destinatario ad agire senza verificare la provenienza del messaggio. In alcuni casi vengono inoltre utilizzati nomi, simboli o riferimenti riconducibili alle forze dell’ordine.
La Polizia di Stato ha già segnalato schemi analoghi basati su SMS e pagine web contraffatte, con richieste di credenziali, dati delle carte o codici di sicurezza. Anche il numero del mittente o l’aspetto grafico della comunicazione non sono sufficienti a dimostrarne l’autenticità. ([questure.poliziadistato.it](https://questure.poliziadistato.it/it/Firenze/articolo/116465159dae2e231610758487?utm_source=openai))
Perché interessa
Una multa reale non si verifica facendo clic su un collegamento ricevuto in modo inatteso e non richiede di comunicare dati bancari a soggetti sconosciuti. Il rischio non riguarda soltanto il pagamento di una somma: il link può condurre a un sito falso progettato per raccogliere informazioni utilizzabili successivamente per altri tentativi di frode.
Le regole da ricordare
- Non aprire link contenuti in SMS che annunciano multe, pagamenti urgenti o presunte violazioni.
- Non inserire credenziali, numero della carta, PIN, codici OTP o altri dati personali.
- Non richiamare numeri indicati nel messaggio: cercare autonomamente i recapiti ufficiali dell’ente interessato.
- Verificare l’eventuale verbale attraverso i canali istituzionali già conosciuti o rivolgendosi direttamente all’ufficio competente.
- Se sono stati comunicati dati o disposti pagamenti, contattare subito la banca e segnalare l’accaduto alle autorità.
La Polizia di Stato ricorda che le forze dell’ordine non chiedono telefonicamente trasferimenti di denaro, beni di valore o operazioni bancarie per “mettere al sicuro” i risparmi. In caso di pericolo o situazione sospetta è possibile contattare il Numero Unico di Emergenza 112. ([questure.poliziadistato.it](https://questure.poliziadistato.it/Parma/articolo/9706a3babbe9b258626446756?utm_source=openai))
Il consiglio di Studio APA
Quando arriva una comunicazione relativa a una sanzione, conservare il messaggio senza interagire con il link e verificare la pratica tramite documenti e recapiti ufficiali. Per dubbi su verbali, notifiche, termini di pagamento o documentazione del veicolo, è preferibile controllare prima la procedura corretta e solo dopo effettuare qualsiasi operazione.
Questa News è una sintesi e rielaborazione a cura di Studio APA Services. Leggi l’articolo originale su www.auto.it →

