Nel linguaggio comune si tende spesso a usare le parole “revisione” e “collaudo” come se fossero equivalenti. In realtà possono indicare adempimenti diversi e avere finalità differenti.
La revisione periodica controlla l’efficienza del veicolo
La revisione periodica serve a verificare che il veicolo mantenga condizioni adeguate di sicurezza, efficienza e rispetto dei limiti previsti. Per molte autovetture, motoveicoli e veicoli leggeri la prima revisione è prevista dopo quattro anni dalla prima immatricolazione e, successivamente, ogni due anni.
Il Ministero prevede invece periodicità differenti per alcune categorie professionali e per determinati veicoli pesanti: per esempio taxi, NCC, autobus e veicoli o rimorchi destinati al trasporto di cose oltre determinate masse possono essere soggetti a revisione annuale.
E il collaudo?
Quando cambiano caratteristiche tecniche del veicolo o viene effettuata una trasformazione che richiede l’aggiornamento dei dati registrati, può rendersi necessaria una diversa procedura amministrativa e tecnica, spesso indicata genericamente come “collaudo”.
È il motivo per cui richieste relative a massa rimorchiabile, aggiornamenti tecnici, rimorchi o veicoli industriali vanno analizzate caso per caso.
Non aspettare l’ultimo giorno
Per i veicoli professionali e per le pratiche che richiedono una prenotazione presso gli uffici competenti è utile programmare l’adempimento con anticipo. Una documentazione incompleta può impedire di concludere la pratica nella giornata prevista.
